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Ovvero: storie di appalti e sopralluoghi....
Noi non forniamo né servizi né materiale di nessun tipo ad alcun ente pubblico. Non è una nostra scelta: semplicemente non ci chiedono nulla, nonostante ci fossimo “offerti” (e continuiamo ad offrirci).
Diciamo così: gli siamo antipatici...
Ora, è capitato che un nostro affezionato e gentile cliente, contento dei nostri prezzi, della nostra competenza e del nostro servizio, abbia consigliato l’ente per cui lavora di invitarci a una gara per una fornitura.
E finalmente ci arriva un invito: evviva!
La scelta del materiale tecnico oggetto della fornitura era ridicola e chiaramente rilevatrice di una competenza informatica di bassissimo livello, ma tant’è: ognuno è libero di farsi del male come vuole.
Comunque nella gara era previsto obbligatoriamente un sopralluogo nei locali interessati all’appalto. Ebbene: ve lo racconto.
Dopo aver richiesto e ottenuto un appuntamento (concessomi molto gentilmente il giorno prima della scadenza della gara), mi reco nella sede dell’ente. In portineria mi annuncio, ma cadono dalle nuvole. Chiamano il dirigente, il quale, dopo un attimo di smarrimento, mi manda in segreteria, per attendere una fantomatica responsabile tecnica la quale mi deve accompagnare nei misteriosi locali oggetto del sopralluogo.
Giunto in segreteria, una responsabile mi chiede cosa voglio, al che mi annuncio di nuovo: “Sono qui per il sopralluogo per la fornitura di computer”. La donna mi guarda e annuisce “Sì, sì: hanno appena chiamato: li stanno portando adesso i computer”. “Ma come?” rispondo io “Non può essere: la gara scade domani!”. Si affacciano altre persone: palese imbarazzo…. La richiamano dentro: parlottano, cercano di fare qualcosa; richiamano il dirigente, il quale, capito il guaio, arriva ridacchiando come un bambino che ha rubato la marmellata. “La faccio accompagnare nei locali”.
Finalmente arriva qualcuno con la chiave: mi aprono una porta “blindata”. “Ecco: qui vanno i computer”. “E questo è tutto?” faccio io, stupito. “Sì: è tutto”.
“Va bene: adesso rilasciatemi l’attestato dell’avvenuto sopralluogo, visto che devo obbligatoriamente allegarlo al preventivo”. “No: non serve. Lo sappiamo noi che sei venuto: non ti preoccupare”.
Ahhh, va be': allora non mi preoccupo….
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